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Se vuoi scoprire quello che si nasconde dietro un vero agriturismo allora devi leggere questo.

Molti mi chiedono perché il mio agriturismo e' aperto solo la domenica.
Per spiegartelo voglio fare un esperimento: ti faccio passare mezza giornata con me e alla fine mi dirai se e' possibile per un agriturismo vero aprire anche altri giorni!

Non e' una sfida e nemmeno ti voglio far lavorare piu' di quello che gia' fai di Tuo Emoticon smile

Voglio solo farti fare un tour, un giro per i nostri campi, "virtuale" ti basta solo rilassarti un attimo, prendere un bel respiro e immergerti nella lettura.

Sei Pronto ? Andiamo!

Te lo dico subito indossa un paio di scarpe da lavoro e un bel paio di guanti perché il viaggio non sarà semplice.

Il sole fa appena appena capolino dietro le cime del pizzo di S. Michele la terra è ancora bagnata dalla rugiada e dal freddo della notte,

ma si sa la vita in campagna parte presto!

Il primo lavoro da fare è dare da mangiare agli animali:

-Il fieno ai cavalli, 
-Il mangime alle galline e alle papere
-La verdura ai conigli e alle caprette
-Una controllata al gallinaio per vedere se le galline hanno fatto l'uovo, no ancora niente!

Lasciamo gli animali, ( ci torneremo dopo perché il lavoro con loro non è finito)

Bisogna correre in vigna !
inforchiamo i guanti, le forbici da potatura e i legacci :
bisogna potare le viti !!

Ci avviamo verso il basso della nostra collina sul terrazzamento
dove sono impiantati i filari di Aglianico, piano piano facendo attenzione a non scivolare per la via dissestata,

Il lavoro e' lungo e certosino, bisogna prestare attenzione, tagliare un ramo sbagliato comprometterebbe tutta la nuova produzione.

I rami tagliati si lasciano a terra e saranno raccolti in un secondo momento.

Intanto la giornata continua arriviamo a mezzogiorno 
risalendo la stradina brulla diamo uno sguardo alla serra e all'orto
c'e da togliere le erbacce e raccogliere qualche verdura ormai pronta.

E allora via a schiena china a pulire l'orto.

Prima della pausa bisogna cacciare i cavalli dal recinto per fargli mangiare un po' di erba fresca,
controllare se le galline hanno fatto l'uovo e pulire i recinti.

Solo dopo queste operazioni ci possiamo fermare a mangiare un boccone.

Ecco, questa che abbiamo passato insieme e' solo un pezzo delle giornate tipiche che vive chi ha una Azienda Agricola.

Da questo racconto puoi capire perche' e' difficile fare di un Agriturismo un ristorante " normale "
cioe' aperto tutti i giorni, con prodotti fuori stagione, bibite gasate e prodotti surgelati.

Per me, che inoltre ho scelto di essere Biologica al 100% portare in tavola prodotti freschi e' una missione
e per fare questo devo lavorare la mia terra, i miei prodotti ,
- curarli con i metodi naturali 
- senza pesticidi,
- con l'aiuto degli animali che concimano in modo naturale.

Non è per nulla facile !

Per questo motivo ho scelto di aprire al pubblico solo la domenica, per godere insieme dei frutti del duro lavoro settimanale e vedere le facce dei miei clienti soddisfatte e rilassate.

Se vuoi vedere dal vivo il nostro lavoro e goderne dei suoi frutti non devi fare altro che chiamare allo 0825 534235
ti rispondero' personalmente e potrai chiedermi tutte le informazioni di cui hai bisogno,

ti aspetto, Maria

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La Dura Verita' Sul Mallone Che Nessuno Ha Mai Osato Dirti !!

Oggi parliamo del mallone.
L 'origine di questo piatto si perde in mezzo alle nebbie del tempo di campagne piene di fango, mani callose e sudore.

E' un piatto antico e come tutte le cose antiche ha tante leggende e versioni che lo accompagnano.

Ma su una verita' non si discute : Il Mallone e' nato qui !

Si la verita' e' che il Mallone e' un piatto tipico Irpino e particolarmente della Valle dell'Irno ossia quei paesi che fanno parte dell'Irpinia ma che si affacciano verso il salernitano.

Esattamente la posizione del nostro agriturismo!!

Come si fa il Mallone Irpino ??

E' un piatto proveniente dalla campagna e i suoi ingredienti non possono che essere provenienti dalla campagna e dai suoi ritmi.

La preparazione parte dalla ricerca delle erbe che nascono spontanee tra i vigneti, gli uliveti e gli orti.

Borraggine, finocchietto, foglie di rape e patate.

Qualcuno dice di aggiungere anche pezzi di maile e pane cotto ma li' si cade in un altra versione del mallone che non e' la nostra.

In questo periodo buona parte di queste erbe non si trovano e quindi si usano solo le foglie piu' morbide delle rape che vengono lavate, bollite, e poi lavorate con le patate lesse.

Si condisce con Olio e peperoncino ed il gioco e' fatto !!

Sembra facile ma non lo e'.
Non lo e' per una serie di motivi:

1. E' un piatto antichissimo e va trattato con rispetto : Non si puo' improvvisare;

2. La materia prima deve essere ottima: 
Niente verdure da supermercato, solo broccoli coltivati in sede con metodi biologici.

3. La patata : Questo e'un ingrediente che se sbagliato puo' distruggere tutto il lavoro fatto prima.
Noi usiamo solo patata tipica banzanese che grazie al terreno in cui cresce e' l'ideale per questo piatto : soda e poco farinosa!

4. L'olio del condimento : Olio Extravergine di oliva biologico.

Io lo faccio preparare solo con verdure del nostro orto certificate biologiche, condite con olio extravergine di oliva di nostra produzione.

Ah, quasi dimenticavo, il nome Mallone vine dalla similitudine che questo piatto ha con la parte esterna delle noci : il mallo !!

Questo piatto e' solo uno del ricco menu che prepariamo ogni domenica a Terranova.

Se vuoi saperne di piu' chiama allo 0825 534235 ti rispondero' io direttamente 
o se vuoi gia' prenotare clicca qui http://goo.gl/unu7Tt

Ti aspetto, 
Maria

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Parlano di noi .....

La Food Blogger Angela Merolla ci ha dedicato due articoli su "egnews" e su "Vino e Cibo " per leggerli clicca qui  http://www.egnews.it/saperi-e-sapori/    e      http://www.vinoecibo.it/agriturismo/campania/la-terranova-dei-buonanno.html

Che Dire Grazie Angela !!

 

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17 Gennaio : Capodanno !

No, non mi sono rimbambita, so benissimo che il capodanno e' il 31 Dicembre ma  ti posso assicurare che anche il 17 Gennaio e' proprio un capodanno.

Certo non come lo si intende in tutto il mondo ma per noi della campagna e' il nostro capodanno!

Il 17 Gennaio, festa di S.Antuono. Per noi e' Capodanno! 

Devi sapere che questa festa, che definire popolare e' pure poco, ha origini antichissime ed e' da sempre un appuntamento fisso sopratutto per chi vive la campagna e le sue tradizioni.

Anni fa l'unica ricchezza che avevano i contadini erano gli animali che

 - portavano i carichi
- sfamavano la famiglia con il loro latte
- producevano concime...
- alcuni li usavano come riscaldamento
- erano fonte di reddito quando venivano venduti.

In poche parole erano p r e z i o s i s s i m i.

Pensa alla tragedia di perdere un animale prima del tempo o avere una bestia che non poteva avere figli!!

Proprio per scongiurare queste eventualita'  c'era bisogno di una protezione dall'alto : S.Antuono, accompagnato da un porcello proprio per questa sua funzione di protettore degli animali.

" Ma perche' parlavi di capodanno, che c'entra con gli animali ??"
Ci arrivo fra un attimo

Come tutti i santi che si rispettano anche S.Antuono aveva bisogno di un giorno di festa in suo onore  e quale giorno migliore se non quello in cui gli Antoniani  ottennero il permesso di allevare i maiali all'interno dei centri abitati?!

Ecco perche' fu scelto proprio il 17 Gennaio.

In questo giorno infatti si benedicono gli animali ungendoli con il grasso del maiale.

Tradizione vuole che, solo in questa notte, gli amici a quattro zampe acquistino addirittura  l'uso della parola!! 

Come puoi capire questo e' un rito propiziatorio di buona fortuna, e per questo c'e l'usanza di fare quello che si fa a capodanno:

>> Buttare il vecchio per far entrare il nuovo! <<

Al grido di : " tèccote ‘o vviécchio e damme ‘o nnuovo"
si gettano nel carcarone - un grande falo' -   mobilia e suppellettili vecchie per ottenere cose nuove possibilmente migliori.

Si beve vino e si  mangiano ricette a base di carne di maiale.

Ora ti e' chiaro perche' parlavo di Capodanno della Campagna ??  ;)

Quest'anno il 17 Gennaio cade proprio di Domenica, giorno di apertura di Terranova Agriturismo e per noi ' campagnoli' e' giorno di festa !

Proprio nel rispetto della tradizione abbiamo studiato una giornata e un menu' unico nel suo genere.

Per scoprirlo ti basta Cliccare Qui >>> http://goo.gl/JkI4ZG

e correre a prenotare allo 0825 534235. 

e ricorda : tèccote ‘o vviécchio e damme ‘o nnuovo

Ti Aspetto, Maria

P.S. I posti per questa giornata sono limitati e un bel po' sono
gia' riservati ai nostri clienti storici percio' affrettati!!

P.P.S. Le prenotazioni si chiuderanno Venerdi 15 alle 13.00 se non prima !!

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Il primo di Maggio.

Siamo a Martedì e già non se ne può più...con tutto questo sole ci viene solo voglia di stare all'ombra del nostro pergolato, sfoggiando i nostri occhiali da sole!

Qui a Terranova con l'arrivo della primavera le attività si fanno intense: c'è da sistemare il prato, potare alcune piante e lasciare che i nostri animaletti (tra cui Gino il maialino) pascolino in tranquillità; senza dimenticare orto, vigneto ed uliveto...

Insomma, una bella attività!

Ma sappiamo che dopo tutto questo andirivieni, sposta, togli e metti, saremo ricompensati da un bel bicchiere di vino Cerzeta che accompagna un piatto di tagliatelle tirate a mano con un sughetto fresco fresco! E quest'anno la nostra ricompensa arriva anche in fretta perchè, per chi non lo sapesse, il primo di Maggio (festa dei lavoratori) capita di venerdì: questo significa che il bicchiere di vino rosso Cerzeta possiamo gustarlo sotto il nostro pergolato da venerdì a domenica, senza interruzioni!

Allora?! Aggiungiamo un posto sotto il nostro pergolato anche per te? A terranova c'è posto per tutti quelli che amano tranquillità e cose buone!

Perciò per assicurarti la tranquillità che desideri chiamami al 346 8711020 per prenotare il tuo posto.

Evviva!

Maria

 

Qui sotto un'anticipazione della bellezza della primavera a Terranova! :)


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